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Emanuele Arciuli si è imposto come una delle voci più originali e interessanti della nuova scena concertistica.

Il suo repertorio spazia da Bach alla musica d’oggi, di cui – con speciale riferimento agli Stati Uniti – è considerato uno dei più convinti interpreti dagli stessi compositori, con molti dei quali ha stabilito un proficuo rapporto di stima e collaborazione.

Suona regolarmente per le maggiori istituzioni, fra cui Teatro alla Scala, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Arena di Verona, La Fenice di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Berliner Festwochen, Milano Musica, Settembre Musica di Torino, Festival Internazionale Pianistico di Brescia e Bergamo, G.O.G. al Carlo Felice di Genova, Miller Theater di New York, Indianapolis Symphony Orchestra, Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, Orquestra Sinfonica Brasileira di Rio de Janeiro, RedCat di Los Angeles, Festival Pianistico di Miami.
Collabora con direttori d’orchestra quali Petr Altrichter, Marc Andreae, Yoel Levi, James MacMillan, Anton Nanut, Kazushi Ono, Zoltan Pesko, Stefan Reck, Arturo Tamayo, Mario Venzago ecc. e con altri musicisti, fra cui Sonia Bergamasco, Francesco Libetta e Andrea Rebaudengo.

Plurimo di Claudio Ambrosini, per 2 pianoforti e orchestra, eseguito alla Biennale di Venezia (con Libetta, Valade e l’Orchestra della RAI), è stato premiato col Leone d’Oro 2007. Fra i compositori che hanno scritto per lui Michael Nyman (Piano Concerto n. 2), George Crumb (Eine Kleine Mitternachtmusik), numerorissimi autori italiani e americani, con più di quindici prime esecuzioni di lavori per pianoforte e orchestra.

Ha suscitato grande interesse da parte della critica internazionale il ciclo delle
'Round Midnight Variations, un gruppo di composizioni espressamente scritte per lui nel 2001 da 16 fra i maggiori autori statunitensi, tra cui Babbitt, Rzewski, Torke, Daugherty, Bolcom, Harbison, che si impone come una delle più significative raccolte pianistiche dei nostri giorni.

Il suo interesse per la cultura degli indiani d’America, inoltre, ha ispirato uno speciale progetto eseguito nel novembre 2008 allo Smithsonian Museum di Washington, e continua nella costante e intensa collaborazione con i maggiori musicisti nativi americani.

Ha inciso numerosi cd per Chandos, Bridge, VAI e Stradivarius, tra i quali l'integrale pianistica di Berg e Webern e il
Concerto per piano e orchestra di Bruno Maderna in prima mondiale.
L'album dedicato a George Crumb, inciso per Bridge, ha ricevuto la nomination per i Grammy Awards mentre il cd Stradivarius contenente musiche di Adams e Rzewski è stato votato dalla critica come miglior disco italiano del 2006.

Arciuli ha pubblicato il volume
Rifugio intermedio - Il pianoforte contemporaneo tra Italia e Stati Uniti per il Teatro di Monfalcone e di recente Musica per pianoforte negli Stati Uniti per la Edt.

Mario Bortolotto gli ha dedicato una delle dieci monografie sugli interpreti italiani di oggi, su RaiRadioTre.

È titolare della cattedra di pianoforte principale al Conservatorio di Bari e dal 1998 è frequentemente professore ospite al College Conservatory of Music di Cincinnati ed in altre università americane.

Nel 2011 gli è stato conferito il Premio Abbiati come miglior solista.



Dicono di lui:

Emanuele Arciuli è l’interprete di riferimento di tanti autori dei nostri anni ai quali le rigide definizioni di appartenenza si appiccicano con difficoltà.
Sandro Cappelletto, "La Stampa"

Last week, Italian pianist Emanuele Arciuli gave a stunningly sonic reading of the Ives’ great sonata at REDCAT.
Mark Swed, "Los Angeles Time", 29 marzo 2011

--- Yet in Arciuli's hands it took on a wondrous depth - the piano producing a rainbow of colors and subtle textures, with hairpin dynamic shifts and an overwhelming sense of musical architecture.
Stuart Isacoff, "Piano Today", Winter 2008

--- A sonorous, hypnotic work from Adams's minimalist period in the 1970s, it's a gem of American piano music, and Arciuli played it - there's no other word - magnificently.
"The Washington Post", 13 novembre 2008

--- Arciuli has it all: scholarship, a dreadnought technique, accuracy, a full palette of colors, intellectual prowess [and] courage. (...) Both Arciuli performances were astounding. I've not heard that kind of keenly polished playing of advanced piano music since the heyday of David Tudor. Arciuli's forthright renditions covered the widest range of dynamics, and were artistic in every aspect. He played the tremendous chording in such a manner that each note stood out clearly, but with just the slightest emphasis on the most important note in harmony. That's most uncommon.
"San Francisco Classical Voice", 12 ottobre 2008

Many Thanks to Emanuele Arciuli for a most beautiful performance of my Processional. You are a great artist and my music has never been more wonderfully performed.

George Crumb, "Cincinnati OH", giugno 1999

As for your performance of my piece (China Gates), it's really a marvel. You captured exactly the mood and emotion of the music. You certainly understand the piece perfectly and did me a great honor by performing it with such sensitivity. I am obviously now a "fan".

John Adams, "Los Angeles Time", aprile 2000

Mr. Arciuli addressed what proved a hefty program with an ironclad technique as well as unflagging energy and imagination.

Allan Kozinn, "The New York Times", 21 novembre 2002

In the hands of the ardent Emanuele Arciuli everything has been conceived not as your conveniently neutral pitch-generator and theory tester but for the piano as its glorious self.

Richard Buell, "The Boston Globe", 20 giugno 2000

A Pianist who leaves an Indelible Impression.

Jeremy Eichler, "The New York Times", 1° novembre 2004